Archivio per Giugno 2008

San Renatino della Magliana

Torna alla ribalta il caso di Emanuela Orlandi, la ragazza rapita 25 anni fa a Roma , figlia di un funzionario del Vaticano. A far riaprire il caso, tutt’altro che risolto a distanza di tanto tempo, sono state le rivelazioni di Sabrina Minardi, ex compagna di uno dei capi della banda della Magliana: tale Enrico de Pedis detto “Renatino”. Secondo quanto emerso (ma non confermato) in questi giorni, la banda, all’epoca dei fatti, avrebbe consegnato del denaro al faccendiere Calvi che a sua volta lo rigirò al Vaticano sotto forma di “prestito” (si parla di svariati miliardi di lire). Sembra che il denaro non sia mai stato restituito e per questo “sgarro”, il De Pedis avrebbe ordinato il sequestro della ragazza, forse per usarla come “merce di scambio” per riavere indietro il “maltolto”. Posto che quest’ultima circostanza sia una leggenda metropolitana dell’ultima ora, perché non ci sono prove che confermano questa tesi, anzi ci potrebbe essere la concreta possibilità che il Vaticano non ne sappia nulla sul rapimento e la morte di Emanuela Orlandi, la riflessione è un’altra: Come mai il cardinale vicario Ugo Poletti autorizzò la sepoltura di “Renatino” De Pedis nella Basilica di Sant’Apollinare? Per questo forse il Vaticano dovrebbe avere l’obbligo morale di dare una spiegazione. Forse la risposta è che il De Pedis era un Santo e non un bandito.

“Giudizi universali”

«Giudizi universali» è il primo libro scritto da Andrea Festa, anche se erano stati già pubblicati alcuni suoi racconti nella raccolta di A.A.V.V. edita da Michele di Salvo editore dal titolo “La memoria” (collana Eco-grafie 2005). Anche sul web si può trovare qualcosa di Andrea; ma la sua prima vera fatica letteraria è rappresentata da questo “saggio sulla condizione umana”. E’ la storia di Eulalia, una ragazza afflitta sin dalla nascita da una grave malattia genetica che la fa invecchiare precocemente.  Eulalia un giorno incontra, in circostanze rocambolesche, Maurizio Famoso, giovane giornalista di belle speranze, oltre che di bell’aspetto. A quell’età si sa, per un addetto della carta stampata, lo scoop potrebbe rappresentare il trampolino di lancio fondamentale per dare una sferzata sia alla carriera professionale che alla vita privata. Famoso intuisce da subito quale occasione gli sia capitata tra le mani nell’incontrare quella ragazza. Avere l’esclusiva in una specie di “grande fratello” insolito, dove la fine della trasmissione giunge con la morte della ragazza non è cosa che capita tutti i giorni. Quindi Poter raccontare “in diretta” la storia di Eulalia è un’occasione più unica che rara per il giovane giornalista che vede avvicinarsi nell’imminenza quella gloria e quella fama tanto agognate. Le cose però andranno diversamente nel momento in cui Maurizio inizia ad entrare nella vita privata della giovane malata. Scopre all’improvviso che il mondo che lo circonda non gli appartiene. Nasce una bella amicizia tra i due che mieterà molte vittime: tra i primi a pagarne le conseguenze, la bellissima Francesca, promessa sposa di Famoso che vede il proprio uomo sfuggirle dalle braccia proprio alla vigilia del matrimonio e per colpa di una storpia. Una brillante carriera gettata alle ortiche per poter seguire Laila in un viaggio in America dove i due ritroveranno la loro pace dei sensi. L’incredibile storia di quella ragazza deforme, con il destino segnato, la morte dietro l’angolo in ogni momento della giornata avrebbe dovuto essere lo scoop tanto atteso da gettare in pasto all’opinione pubblica sempre più assetata di storie drammatiche che, una volta ascoltate, aiutano a superare le proprie difficoltà, come una sorta di analgesico dei problemi della vita. Ma per Maurizio Famoso, non sarà così. Il caso umano, la genuinità intellettuale di Eulalia che gli aprirà gli orizzonti non erano stati messi in preventivo. Egli rimarrà al capezzale della ragazza fino alla fine, anche se, per deviazione professionale, non si asterrà dall’utilizzare un registratore per poter consegnare ai posteri le sue ultime parole, gli ultimi sospiri, l’ ultimo delirio di uno scherzo della natura che in fondo ha sempre amato pur essendole stata inclemente.

 

Andrea Festa è nato ad Avellino 28 anni fa e vive a Monteforte Irpino, un paesino tra le montagne, non molto distante dalla città nativa. Ha conseguito brillantemente la laurea in economia ed è dottorando in ricerca all’Università di Bologna. La sua vita è caratterizzata dalla passione per la lettura e la scrittura. La vena di scrittore la si può notare in questo primo romanzo.

 

 


 

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