FINE ANNO CON IL BOTTO, ANZI…….CON LA “BOTTA”

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Aprendo questa mattina i più rinomati quotidiani nazionali l’occhio è caduto immediatamente su una notizia che ha inorgoglito tutti gli italiani. L’iniziativa nostrana sulla moratoria internazionale contro la pena di morte, accolta dall’ONU, ha fatto il giro del mondo, occupando gli spazi di tabloid e riviste. C’è stato il plauso del Governo per quella che viene definita una «vittoria italiana»: Massimo D’alema, Ministro degli esteri, ha detto di essere contento per l’Italia; Prodi ha parlato di “orgoglio nazionale”. Peccato però che ad una notizia apparentemente positiva per la nazione, in quanto, ad onor del vero, l’abolizione della pena di morte non la vogliamo solo noi, c’è ne stata un’altra che ci ha fatto sprofondare nella dura realtà. Alcuni mezzi d’ informazione, questa mattina, hanno dato il triste annuncio che la Spagna, nostra partner europea, ci ha superato in ricchezza globale. Tradotto in termini più semplici vuol dire che dopo la Germania, la Francia e la Gran Bretagna non c’è più l’Italia come paese più ricco ed industrializzato d’Europa. A quanto sembra, siamo stati scavalcati al quarto posto dagli Iberici. Un quarto posto che storicamente tenevamo da dopo il boom economico degli anni sessanta e che abbiamo addirittura “rischiato” di migliorare negli anni ottanta a spese della Gran Bretagna. Purtroppo che avessimo toccato il fondo è sotto gli occhi di tutti; non vi erano dubbi visto e considerato l’andamento dell’economia italiana ormai esanime da anni. Ma la preoccupazione maggiore sta nel fatto che noi italiani non abbiamo solo toccato il fondo, ora stiamo anche scavando per andare sempre più giù! Ma forse non era il caso di infierire così brutalmente alla vigilia delle feste natalizie, poiché, si dice, a Natale bisogna essere più buoni. Quest’anno però noi Italiani oltre a sentirci più buoni, ci sentiamo, ahimé, anche più poveri. La mia proposta e quindi di riunirci in una “class action” spirituale e chiedere all’unisono al nostro buon Dio più che un dono natalizio, una scongiura: Quella di tenerci lontani dallo spettro di una non tanto remota crisi tipo “Argentina”,questa volta rigorosamente firmata “made in Italy”. Un felice e sereno Natale a tutti.

Pubblicato anche su: www.arcoiris.tv e http//citella.blogspot.com

 

 

7 Risposte a “FINE ANNO CON IL BOTTO, ANZI…….CON LA “BOTTA””


  1. 1 William Ghilardi 20 Dicembre 2007 alle 05:23

    Gli spagnoli ci hanno superato solo adesso? Pensavo ci fossero gia´ riusciti da tempo. Ma al di la´ dell´economia, gli spagnoli ci hanno superati anche politicamente. Basti pensare al casino che hanno piantato su insieme alla Polonia per avere piu´ peso a Bruxelles.

    Oltre agli spagnoli che ci hanno superato come nazione ce ne sono altri che ci hanno superato come reddito pro-capite… penso all´Irlanda che da nazione povera e´ cresciuta negli ultimi 10-20 a ritmi da far paura.

    Certo, venir superati dalla Spagna e´ per noi fonte di vergogna, perche´ comunque non stiamo parlando di un paese del nord dove si lavora e basta, ma di un paese mediterraneo come il nostro, dove si vive (cosi´ pensiamo noi) piu´ o meno come da noi.

    Conosco alcuni spagnoli, e devo riconoscere che loro come popolo sono piu´ dinamici di noi… molto piu´ dinamici.

    Possiamo dare la colpa della situazione italiana ai politici, diamogliela pure se ci fa comodo, ma sta di fatto che quei politici li abbiamo votati noi…

  2. 2 Sergio 20 Dicembre 2007 alle 15:50

    Già…troppo comodo scaricar la colpa ai “nostri” politici…Vi era un detto, di non ricordo chi,(forse Cavour) che così sentenziava:”OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA”.Ogni commento è assai superfluo.Loro,(i politici) fanno e faranno ciò che vogliono e che vorranno, perchè siamo noi che glielo lasciamo fare e glielo lasceremo fare sempre!!!Le loro malefatte sono sotto il naso e gli occhi di tutti ma nessuno mai che osi ad obbiettar qualcosa… (tranne alle spalle,nei bar ed in un qualunque altro luogo di ritrovo collettivo)Se mai ci fosse qualcuno che avesse la “sciagurata” idea, voltandosi indietro, in men che non si dica si ritroverebbe da solo a lottar contro i mulini a vento e magari con un fido Sancho Panza al suo fianco.Ho ammirato nonostante tutto, la protesta giorni fa di tutti i camionisti d’Italia (ma…Italia si scrive ancora con la lettera maiuscola?!) i quali con la loro compattezza hanno dimostrato agli italiani tutti che uniti e compatti si vince, tranne poi rimaner con un pugno di mosche,ma intanto il gesto è stato eclatante e mi auguro che sia di esempio per tutti nel futuro nostro e soprattutto dei nostri figli.Stiamo entrando in un vicolo cieco…
    Ma basta così tanto è tutto inutile ed è Natale bisogna distrarsi e non pensare(tanto a noi ci pensano loro).
    Un augurio a tutti di Buon Natale ed un felice Anno NUOVO!Che sia nuovo per davvero!

  3. 3 William 21 Dicembre 2007 alle 06:37

    Be´… in Francia ogni volta che si incomincia con una protesta diventa un caso da Caschi Blu dell´ONU…

    alle ultime politiche la sfidante di Sarkozy si appello´ ai cittadini di non votare tutti in massa per i gollisti perche´ senno´ l´unica via per l´opposizione di farsi sentire sarebbe stata la protesta in piazza, con ovvie ripercussioni sull´ordine pubblico (non era una minaccia la sua, era solo una fredda analisi della realta´ basata sull´esperienza delle passate proteste non solo studentesche).

    Da noi invece si va avanti cosi´… chi e´ quell´imbecille che si fa avanti a dire qualcosa?

  4. 4 Tomasi Remo 24 Dicembre 2007 alle 19:23

    La Spagna era prevedibile che ci superasse: basti pensare a cosa pensa e fa Zapatero… soprattutto quello che “fa” a differenza di quello che non facciamo noi. Dinamicità? Certo, senza dubbio. La dinamicità manca a molti di noi italiani compreso me e manca da parte del governo puntare sulla ricerca, investire in innovazione… ma ancora non ci siamo. Spero che Zapatero sia di esempio per quanto riguarda la lungimiranza e non solo… mi riferisco al fatto di non farsi problemi con la Chiesa… non scendere sempre a grandi patti… cambiare sta cavolo di tradizione cattolica si può! Via con gli esperimenti con le staminali, via al fatto che ognuno è libero di sposarsi dove e come vuole (sempre sotto un chiaro riferimento al rispetto delle leggi statali), via ste discriminazioni del cavolo, basta coi privilegi, basta cò sti professori improduttivi, diamo risorse ai ricercatori!!!
    … sì.. ma chi parlo?

  5. 5 william 24 Dicembre 2007 alle 21:21

    Lascia stare Zapatero, Remo, certi risultati non si raggiungono in un anno o due… sono il risultato di decenni di sforzi e di impegno.

    Il loro e´ andato nella direzione della crescita, il nostro del declino.

    Il prossimo paese che ci superera´ si chiama Polonia. E tra non molto non faremo piu´ parte del G8, ma, eventualmente, del G15…

  6. 6 Giuseppe 27 Dicembre 2007 alle 22:09

    L’aspetto più inquietante di tutta questa faccenda è il fatto che, a sentire Romano Prodi, siamo in ripresa. Poi riflettendoci bene notiamo che negli ultimi 6 mesi è aumentato tutto. Pasta, pane, latte,benzina, gas. elettricità ecc. Gli stipendi restano immutati. cosa ha fatto il governo per salvagurardare i consumatori?…….una beata minchia…….

    Gius

  7. 7 William 28 Dicembre 2007 alle 17:49

    Questo bisognerebbe chiederlo a chi qualche anno fa ha creduto che via Berlusconi da Palazzo Chigi, via i problemi del nostro paese…

    Fosse cosi´ facile!!!!!!!!!


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