Gentilissimo sig. Morgante,
da cittadino e amante dello sport le scrivo pubblicamente questa lettera, affinché tutti quanti possano intervenire con i loro giudizi e con i loro pareri attraverso il sito dell’amico Eugenio.
Ciò che mi ha spinto a prendere questa decisione di scriverle è stato un episodio capitatomi alcuni giorni fa, all’interno della palestra comunale di contrada Pietra Bianca.
Accompagnavo mio figlio all’allenamento della squadra under 13 di pallamano ed entrato in palestra per dare un’occhiata agli allenamenti, sono rimasto entusiasmato dal clima che si è creato intorno al fenomeno della Italgest Salento d’amare.
In quel momento la squadra che milita nel campionato di serie A Elite, agli ordini dell’allenatore Barrios stava svolgendo alcuni esercizi di straching.
La cosa che più mi ha colpito è constatare quanti ragazzi si stanno avvicinando a questo sport: intorno al perimetro di gioco erano tutti lì a carpire i consigli dell’allenatore ed emulare le gesta dei nostri campioni.
Ho incontrato un amico, nonché dirigente della società che mi ha invitato ad assistere domenica prossima all’incontro casalingo della squadra.
Particolare non trascurabile è che queste partite impropriamente considerate «casalinghe» si svolgono a Lecce, a 45 Km di distanza da Casarano.
Ora, da perfetto profano, quale io sono sull’argomento, mi chiedevo se quest’ amministrazione abbia preso dei provvedimenti per ovviare in tempi brevi al problema.
Il fenomeno pallamano che ha coinvolto un intero paese va analizzato non solo sotto forma di fenomeno sportivo. Bisogna guardare ben oltre l’aspetto agonistico.
Quest’anno la squadra, competitiva a livello nazionale ed internazionale grazie allo sforzo economico della famiglia De Masi che ha allestito un team di successo, ha tutte le carte in regola per potersi aggiudicare lo scudetto di «campione d’Italia». D’altronde i risultati ottenuti fino ad oggi parlano chiaro.
Inoltre la prossima stagione agonistica sarà caratterizzata dall’impegno nelle coppe europee, con un richiamo mediatico a livello nazionale di tutto rispetto, pur facendo le debite proporzioni con altri sport più blasonati.
C’è una concreta possibilità di ricevere in casa le squadre dei club più forti d’Europa, non solo, organizzare tornei a livello di squadre nazionali.
Quindi visibilità mediatica anche e soprattutto per la città che potrebbe approfittarne di questi eventi sportivi per allacciare scambi interculturali con altri paesi europei.
Si creano i presupposti per incrementare il turismo, sul quale si punta molto a Casarano, con l’auspicio di poter ricostruire gradualmente una parvenza di tessuto economico e sociale e dare respiro all’attuale staticità del commercio cittadino.
Ma non abbiamo un palazzetto dello sport per poter fare tutto ciò ed è per questo che ho deciso di rendere pubblica questa lettera, affinché l’assessorato dia una risposta pubblica ai molti cittadini che come me hanno fatto le stesse riflessioni.
Mi rifiuto di credere che all’amministrazione siano sfuggiti questi sviluppi extra sportivi e come spesso succede il treno delle occasioni passa di rado e va preso al volo.
Già l’anno scorso, come amministrazione, avete perso una ghiotta occasione, quando la stessa famiglia De Masi, per esigenze imprenditoriali, aveva chiesto un lotto sulla zona industriale, peraltro senza ottenerlo.
Non vorrei che quello dei treni persi sia diventato lo «sport» preferito per il comune di Casarano.
La risposta:

Assessorato allo Sport
Egr. Sig. Montedoro,
ho letto con interesse le Sue riflessioni in merito alle “imprese” sportive della squadra di pallamano e il conseguente “obbligo” di essere costretta a giocare a Lecce, per mancanza di un contenitore idoneo ad ospitare, in loco, le gare di campionato.
Posto che quello della ITALGEST è stato un “fenomeno” il cui percorso di successi brucianti, non poteva essere minimamente preventivato (appena lo scorso anno la squadra ha militato in A/2 e solo attraverso il meccanismo del “subentro”, acquistando quindi i diritti di altra società, ha potuto disputare il campionato “elite”), certamente Lei sarà a conoscenza che, giusto un anno fa (gennaio 2006), sono stati portati a termine i lavori di ampliamento del pallone tensostatico, per un ammontare di circa 100.000,00 euro, in parte finanziati dalla Provincia di Lecce, proprio per poter consentire alla squadra di disputare le gare del campionato di A/2 a Casarano. Conosciamo bene quindi il problema che investe la squadra, ma proprio il “doppio salto” di categoria, effettuato, a giusta ragione, dalla società, non ha consentito altre soluzioni, se non quella di Lecce.
Stia pur certo che questa Amministrazione non difetta di sensibilità sportiva, né le sfuggono i risvolti “mediatici” e, tanto meno, l’importanza che può assumere per Casarano, la circostanza di avere una compagine che sarà impegnata anche in Europa, nei vari tornei di pallamano.
Parlando però di centinaia di migliaia di euro di investimento per poter realizzare, ex-novo, un palazzetto dello sport, la soluzione non è dietro l’angolo. In un simile contesto, la pubblica amministrazione, da sola, non può permettersi una tale spesa: bisogna ricercare quelle forme di cooperazione e di collaborazione che approdino ad un risultato condiviso e utile per la collettività, nel suo insieme e in questa direzione si sta muovendo la nostra Amministrazione.
Non si tratta qui di treni che si possono perdere o che si sono persi: oltre alla volontà, esiste una programmazione e una ricerca di strade alternative per raggiungere lo scopo. D’altro canto, fino a pochi anni fa, a Casarano non esisteva un contenitore per fare sport, così detti minori, come il basket, il volley e la stessa pallamano. Oggi le esigenze sono mutate. Ma, come in ogni famiglia assennata, bisogna fare i conti con il bilancio, con le disponibilità economiche, prima di affrontare un passo così impegnativo, evitando così di cacciarsi in un tunnel, dove anche la corsa dei treni, diventa prudente per scongiurare deragliamenti…
La saluto cordialmente
Giuseppe Morgante



sei passato a wordpress eh…è tutta un’altra cosa visto?
auguri per il blog!
Federico